Alzi la mano chi, almeno per una volta, non si è trovato nel “labirinto” del Quartiere Lombardo, centralissimo quadrilatero compreso tra il viale Europa e Villa Dante. Ed alzi la mano chi, ad un certo punto, non ci ha capito più nulla in mezzo ad un aggrovigliamento di stradine, sensi unici, sali e scendi, divieti di svolta e d’accesso e ad un certo punto ci si è imbattuti nelle famigerate fioriere e barriere new jersey che impedivano lo sbocco sul viale San Martino e viceversa?… Abbiamo ascoltato i pareri di alcuni abitanti e negozianti che non hanno esitato a rispondere: “Ci dovevano mettere dei semafori intelligenti” – ha detto qualcuno – “ma poi non si è fatto più nulla”; “se volevano mettere le fioriere, cosa tra l’altro impensabile per bloccare delle strade, che le tengano almeno pulite”; “Tempo fa, alcuni vigili del fuoco che dovevano intervenire per buttare giù un cornicione, hanno dovuto faticare parecchio per trovare un punto di accesso e fare manovre”; “Con queste strade chiuse, hanno danneggiato l’attività dei negozianti, molti dei quali sono stati costretti a cessare l’attività”; “E’ assurdo chiudere le strade per consentire il passaggio di un tram che a Messina è totalmente inutile”. Pareri concordi, insomma, per una situazione che crea non molti disagi e situazioni di rischio e pericolo, nel caso di una necessaria azione di fuga. Piccolo aneddoto che dimostra la distrattezza di alcune persone. La proprietaria di un bar della zona è rimasta sorpresa quando le abbiamo chiesto se voleva dire qualcosa a proposito di questi famigerati ostacoli. La risposta è stata molto evasiva: “Ma dove sono queste strade chiuse? Ah, se l’hanno fatto, hanno fatto bene”!











